Intestazione Rivista Psicologia dell'Educazione
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La rivista quadrimestrale a carattere scientifico e professionale si rivolge a insegnanti, dirigenti scolastici, operatori dei
contesti educativi e formativi, psicologi dello sviluppo, dell’educazione e della formazione e vuole essere espressione della ricerca psicologica nell’ampio e variegato settore educativo

Lucia Bigozzi, Università degli studi di Firenze

Alessandra Di Cosimo, psicologa, psicoterapeuta

Riassunto

In questo lavoro ci proponiamo di valutare un aspetto nell’ambito dello sviluppo del pensiero scientifico: la distinzione tra apparenza e realtà tra i 3 e i 5 anni, riconoscendone le implicazioni anche nell’ambito delle attività scolastiche.

Hanno partecipato alla ricerca 91 bambini di età compresa tra i 3 e i 5 anni, suddivisi in 3 gruppi: 37 bambini di 3 anni (età media 3 anni e 4 mesi), 23 bambini di 4 anni (età media 4 anni e 5 mesi) e 31bambini di 5 anni (età media 5 anni e 4 mesi).

Per valutare la capacità dei bambini di distinguere l’apparenza, come rappresentazione creduta vera, dalla realtà, è stata utilizzata una delle prove ideate da Flavell (1986), in cui si produce il cambiamento apparente del colore di un oggetto per mezzo di un filtro colorato.

Per verificare l’andamento evolutivo della distinzione tra apparenza e realtà, si è proceduto alla costruzione di tabelle di contingenza a due entrate (“prova” x “età”) e al calcolo della statistica Chi-quadrato.

L’andamento evolutivo della comprensione della distinzione tra apparenza e realtà mostra una relazione significativa con l’età.

I valori mostrano, in particolare, che sono molti i soggetti di 3 anni che non rispondono correttamente alla prova, mentre solo pochi di loro forniscono risposte corrette. È, invece, significativamente basso il numero di soggetti di 5 anni che sbagliano.

 

 

Appearances are deceiving: observe the world as it looks and how it is

Abstract

In this paper we propose to evaluate an aspect in the scientific thought’s development: the distinction between appearance and reality from 3- to 5-years-old, recognizing its implications in the school activities’ context.

91 children took part in the research, their ages ranged from 3 to 5 years and they were divided into 3 groups: 37 children aged 3 years (mean age 3.4 years), 23 children aged 4 years (mean age 4.5 years), and 31 children aged 5 years (mean age 5.4 years).

To assess children’s ability to distinguish appearances, as a representation believed to be true, from the reality, it was used one of the tests devised by Flavell (1986), in which an apparent change of an object’s color it has been produced using a colored filter.

To check the development of the distinction between appearance and reality, we proceeded to the construction of contingency tables (two-way tables: "test" x "age") and to the calculation of the Chi-Square test.

The evolutionary trend of the comprehension in the distinction between appearance and reality shows a significant relationship with the age.

In particular, results show that there are many 3-years-old children who do not respond properly to the test, while only few of them provide correct answers. Instead, participants of 5-years-old that make mistakes are significantly lower.

 

 

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